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Chapters
6
Language
Italian
Genre
Published
February 3, 2026
Tre anni fa i miei genitori aprono una pizzeria. Sopra ci sono due appartamenti: in uno muore una signora e il marito decide di andarsene, vendendo la casa dopo qualche mese. Quando arriva una nuova famiglia, i vicini dicono che hanno una figlia della mia età, così potrei passare del tempo con lei. In realtà i miei genitori conoscono già quella famiglia da anni. La figlia, Debora, andava a scuola con mio fratello: si odiavano profondamente. Ora hanno entrambi 26 anni. Anche tra i miei genitori e i loro c’è sempre stato rancore, ma io ho 14 anni, lavoro in pizzeria dietro la cassa e non ci faccio troppo caso. Dopo un po’ noto un ragazzo che passa spesso davanti alla pizzeria: riccio, moro, non molto alto. Ci scambiamo sguardi continui per mesi, senza mai parlarci. Non so ancora che sia il figlio di quella famiglia. Un giorno ricevo una richiesta su Instagram da un ragazzo che mi incuriosisce. Si chiama Cristian. All’inizio parliamo normalmente, poi emergono i caratteri veri: la comunicazione diventa fatta quasi solo di insulti, provocazioni, ironia pungente. È il nostro modo di comunicare. Scopro che è il fratello di Debora. Cristian chiede informazioni su di me tramite sua sorella e mio fratello. A ottobre esco in centro con una mia amica. Vediamo Cristian e, prese dall’emozione, scappiamo entrambe di pochi passi. Scopro che anche lei si sta scrivendo con lui. Decidiamo di smettere di parlargli, ma lei non lo fa: ci va a letto due volte. Io mi sento tradita, ma non smetto di parlarle. Lei è convinta che io lo odi e che non mi importi più nulla di lui. Non sospetta minimamente quello che provo davvero. Dentro, invece, nasce qualcosa che non posso dire a nessuno. I mesi passano. Cristian continua a guardarmi ogni volta che passa davanti alla pizzeria. Anche quando scrive alla mia amica, trova sempre una scusa per parlare di me. Perfino dopo essere stato con lei, continua a nominarmi. Arriva l’estate. Like alle storie, note su Instagram, chat che iniziano e finiscono, silenzi, ritorni. Sempre insulti, sempre tensione. Quando ci incontriamo nei posti che frequentiamo entrambi, non smettiamo mai di guardarci. Dopo la discoteca mi chiede se qualcuno ci abbia provato con me. I suoi amici urlano il suo cognome quando mi vedono. Capita spesso di ritrovarci insieme “per caso”: al parchetto dietro la pizzeria, seduti su una panchina a prenderci in giro. Una volta arriva anche la polizia. A dicembre, in discoteca, mi vede con un altro ragazzo. I suoi amici lo prendono più volte in disparte. Nessuno mi dirà mai cosa si sono detti, ma capisco che qualcosa è cambiato. Dopo la serata ci scrivono. Ci ritroviamo fuori da un Mc chiuso. Battute, tensione, niente di risolto. Il giorno dopo ci danno appuntamento. Piove. Scoppia un casino: urla, sedie che volano, arrivano i carabinieri. Più tardi prendiamo lo stesso autobus. Mi siedo accanto a Cristian per infastidirlo. Lui finge di voler stendere le gambe solo per farmi sedere vicino. Il giorno di Natale li incontriamo di nuovo al cinema. Scriviamo in gruppo durante il film. Poi usciamo insieme. Petardi, risate, ancora una volta rischiamo la polizia. Poi tutto si rompe. Cristian litiga con il suo migliore amico ed esce dal gruppo. Anche il nostro gruppo si scioglie. I contatti si interrompono. L’ultima volta che lo vedo è con un amico che non conosco. Ci sorridiamo. E nessuno dei due dice niente.
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Start Writing NowDafne Aversario è un'autrice emergente con una passione per le storie d'amore che esplorano le complessità delle relazioni. Attraverso la sua scrittura, Dafne mira a connettersi con i lettori più giovani, offrendo narrazioni che risuonano con le loro esperienze e aspirazioni.